Il Progetto Visioni Urbane

Nell’ambito del Patto con i Giovani, la Regione Basilicata ha messo in cantiere alcune iniziative concernenti la creatività, aventi la seguente finalità:

accrescere l’attrattività della Basilicata, creando un ambiente culturalmente stimolante dove applicare concretamente la propria creatività individuale e collettiva. Tra le condizioni per attirare i giovani ed i creativi (lucani e non) vi sono non solo “la qualità dell’istruzione e la probabilità di uno sbocco lavorativo adeguato, ma anche la ricchezza e la rilevanza di eventi culturali, sportivi e ludici, anche di portata nazionale e la percezione di vivere in una regione in cui le cose accadono”1.

Tra gli interventi previsti nel Patto con i Giovani, vi è la creazione di spazi per la creatività giovanile, finanziato con risorse FAS nell’ambito dell’APQ Politiche sociali (ai sensi della Delibera CIPE 35/2005) - per un valore pari a circa 4 meuro.

Invece di aprire immediatamente cantieri, la Regione ha avviato un progetto pilota con il Ministero dello Sviluppo Economico per capire cosa fare in questi spazi, dove realizzarli e con chi. Si temeva di aprire spazi privi di radicamento e progettualità, e quindi destinati a chiudere di nuovo in poco tempo, con conseguente spreco di risorse pubbliche.

Attraverso tale progetto denominato Visioni Urbane – che è stato oggetto di attenzione a livello nazionale come buona pratica nel settore della creatività- è stato quindi invertito il percorso metodologico. Anziché partire dalla scelta e ristrutturazione dei contenitori per decidere successivamente cosa farci, come gestirli e chi dovesse animarli, si è deciso di lavorare sui contenuti e sulle persone disposte a lavorare nei centri.

Visioni Urbane ha coinvolto e messo in rete una comunità di oltre 80 imprese ed associazioni lucane operanti nel settore della creatività, mettendola in relazione con esperti e intellettuali di tutto il mondo, partendo dall’assunto che la cultura e la creatività -anche in Basilicata- possano creare valore economico.

 

Il percorso di Visioni Urbane ha evidenziato con chiarezza che il raggio di azione della creatività non coincide più con le arti tradizionalmente intese, anche in Basilicata.

La mappatura della comunità creativa lucana è stata realizzata partendo da imprese ed associazioni riconducibili alle arti intese in modo tradizionale (musica, audiovisivo, teatro, letteratura, arti visive, ecc.) ma ha progressivamente coinvolto settori connessi, quali la comunicazione che fa largo uso di ICT, contattando anche una quindicina di bloggers lucani (alcuni dei quali di livello nazionale), ritenuti detentori di competenze all’incrocio tra cultura, comunicazione e mercato cruciali per il progetto.

Pertanto, si è assegnato al termine creatività l’accezione più ampia (definizione KEA) riconosciuta dalla Commissione Europea, nello studio “Economy of Culture”.